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ELIPS®
Hôpitaux Universitaires de Genève
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Il colloquio motivazionale

« Veniamo convinti piu’ facilmente, per le cose ordinarie, dalle ragioni trovate da noi stessi, che da quelle che sono venute dallo spirito degli altri » 

Pascal (1623-1662), Pensieri

Che cos’é il colloquio motivazionale

Il colloquio motivazionale che è stato sviluppato negli anni 1980 dagli psicologi William Miller e Stephen Rollnick, é "un colloquio, centrato sul paziente, volto ad incoraggiarlo a cambiare comportamento aiutandolo ad esplorare e a risolvere la sua ambivalenza nei confronti di un cambiamento" (MILLER et ROLLNICK 1991).

Questo metodo é volutamente orientato, diretto alla risoluzione dell’ambivalenza, allo scopo di aiutare al cambiamento. Il suo scopo è quello di creare e di amplificare, dal punto di vista del paziente, una divergenza tra il suo comportamento presente e i suoi valori di riferimento o i suoi obiettivi più generali. Il colloquio motivazionale onora e rispetta l’autonomia degli individui e la loro libertà di scelta. E’ costruito per rispondere a delle domande, quando queste impediscono il cambiamento del comportamento.

Campi di utilizzo

Questo metodo è stato molto utilizzato nel campo dello studio delle dipendenze da sostanze (addictions) e si applica anche ad altre tematiche : diabete, nutrizione, perdita di peso, adesione terapeutica, rapporti sessuali a basso rischio, etc. Inoltre é riconosciuta la sua influenza su un insieme di fattori di rischio cardiovascolare. 

Il colloquio motivazionale utilizzato dai curanti in cardiologia

All’ HUG, un progetto di prevenzione dei fattori di rschio cardiovascolare é stato sviluppato nell’ambito del servizio ospedaliero di presa in carico dei pazienti affetti da patologie cardiovascolari, utilizzando un’informazione presentata sotto forma di elementi dipinti sul muro della sala di accoglienza – l’affresco, associato ad un approccio di tipo “colloquio motivazionale” come forma di dialogo con il paziente.

E’ stato constatato un reale beneficio sia per i pazienti che per i curanti anche se questo approccio è meno familiare per il personale di terapia intensiva.

L’idea per il futuro é quella di estendere la formazione al colloquio motivazionale attualmente proposto al personale della cardiologia, anche ad altre figure professionali che, in momento o l’altro durante il ricovero, avranno un contatto con il paziente, in terapia intensiva, in cardiologia o in riabilitazione cardiaca.

Questa fomrazione sarà proposta ai medici dei reparti di lungo-degenza; per le altre professioni, quali lo psicoterapeuta, assistente medico, infermiere, dietista, fisioterapista, medico di terapia intensiva, tutti al momento si stanno preparando a svolgere un tipo di intervento motivazionale breve, pratico, il più adatto al loro contesto di cura.

L’ intervento motivazionale breve

E’ un’atto che dura dai 5 ai 20 minuti durante una consultazione di routine, nella quale il curante sensibilizza il paziente, gli fa prendere coscienza della sua ambivalenza in rapporto ad un problema o alla necessità di un cambiamento, e, infine, gli fornisce le informazioni appropriate in vista del raggiungimento dell’obiettivo che il paziente ha fissato, tutto in uno stile motivazionale. Per realizzare un intervento breve, il curante si basa su 6 tappe :


 

Indicazioni del colloquio motivazionale

 Spirito e principi

Spirito

Principi

Uno strumento facilitatore : l’affresco

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 Condizioni per la riuscita

L’effetto del colloquio motivazionale è forte e duraturo quando è integrato fin dall’inizio alla terapia

Per saperne di più...

 

Ultima modifica il 11/02/2009